Questo é un negozio demo. Tutti gli ordini effettuati attraverso questo negozio, non saranno onorati o portati a compimento.

GARANTIAMO il tuo shopping a 360 GRADI
 
Guadagna Punti Spesa Guadagna PUNTI SPESA
e trasformali in EURO
 
Sconto di Benvenuto SCONTO DI BENVENUTO
del 10% sulla tua spesa
 

Archivio mensile:settembre 2014

  • Prevenire le Intossicazione Alimentari


    Intossicazioni e infezioni alimentari

    Le intossicazioni alimentari sono causate dal consumo di alimenti che contengono tossine sviluppate da batteri patogeni. La tossina può sopravvivere al batterio che l'ha generata. Le infezioni alimentari invece sono causate dall'ingestione di alimenti con un'alta carica batterica che colonizza l'intestino e provoca lesioni nei tessuti.

    Prevenire un'intossicazione alimentare

    Salmonellosi

    Le Salmonelle sono batteri presenti nell'intestino di molti animali (bovini, galline, selvaggina,...) e perfino dell'uomo, portatori sani o ammalati. Ci si può ammalare contraendo l'infezione dai portatori e da alimenti, soprattutto uova, frutti di mare, insaccati e carni tritate. Il periodo più a rischio è quello estivo, in assenza di un'adeguata sorveglianza della manipolazione e della conservazione degli alimenti.

    Sintomi. Il periodo di incubazione varia tra 12 e 72 ore. La gravità può variare. Si accusano dolori addominali, nausea e vomito. Quasi sempre la febbre.

    Prevenzione. Lavarsi le mani ogni volta che si manipola un alimento, evitare il consumo di cibi contaminati o sospetti. Mentre si cucina evitare che alimenti già preparati vengano a contatto con altri in via di preparazione.

    Botulismo

    Si contrae ingerendo alimenti che contengono la tossina prodotta dal batterio del botulino. E' piuttosto raro, ma può assumere livelli di criticità elevati e persino la morte. Più frequente in inverno, in coincidenza col maggior consumo di conserve. Il batterio, se trova le condizioni adatte, produce una tossina resistente al calore e a diversi battericidi come il cloro. Gli alimenti più frequentemente contaminati sono gli insaccati, gli alimenti in scatola, il pesce affumicato e le conserve vegetali.

    Sintomi. Può essere lieve o fulminante e portare alla morte in 24 ore. I sintomi compaiono 12 o 36 ore dopo l'ingestione: più sono precoci e più l'intossicazione è grave. Si ha nausea e vomito, secchezza della bocca dovuta a paralisi muscolare o ghiandolare, che via via coinvolge i muscoli del collo e degli arti superiori.

    Prevenzione. Non è possibile individuare la tossina da un esame organolettico del cibo contaminato. L'unico indizio può essere lo sviluppo di gas metano che compagna la crescita del batterio, evitare perciò l'acquisto di scatolame rigonfio. Spesso si trova il botulino nei cibi di produzione domestica, come le conserve di pomodoro. La cottura prolungata (30 minuti a 80 gradi) può distruggere la tossina. Una volta comparsi i sintomi è necessaria la somministrazione del siero antibotulinico entro le 24 ore.

    Stafilococco

    Si tratta di un batterio che produce una tossina in grado di provocare un avvelenamento. La contaminazione avviene attraverso portatori sani o ammalati, tramite ferite infette o infezioni di naso e gola. I cibi più a rischio sono quelli ad alto contenuto proteico, come la carne, il pesce, le uova e i latticini.

    Sintomi. I sintomi si manifestano da 2 a 6 ore dopo l'ingestione dell'alimento inquinato e sono rappresentati da nausea, vomito, diarrea e crampi addominali.

    Prevenzione. Lavaggio delle mani, rispetto della catena del freddo. Evitare tempi troppo lunghi tra cottura e consumo dei cibi.

    MioBIO Discount consiglia All'interno del nostro negozio online, puoi trovare alcune proposte per la cura dell'igiene.





    Informativa sul BLOG

  • Condimento all'orientale: il Miso


    Il Miso è un alimento fermentato della tradizione giapponese, dove viene usato come condimento. Alla sua base possono esserci diversi tipi di cereali e, soprattutto, la soia. Il miso tradizionale giapponese viene preparato utilizzando i migliori ingredienti dell'agricoltura biologica, soia e cereali, miscelati con una cultura di Koji (semi di soia inoculati con spore dlla muffa Aspergillus Oryzae), sale marino e acqua. La miscela viene lasciata stagionare naturalmente in fusti di legno di cedro per circa due anni a temperatura ambiente. Questo processo permette agli enzimi del koji e ai lieviti, naturalmente presenti nei cereali e nella soia, a scomporre le catene di amminoacidi e le molecole di acidi grassi in composti facilmente digeribili. Ciò che ne deriva, il Miso, è una intensa combinazione di sapori. Un ottimo alimento per rafforzare la digestione.

    miso

    Modalità di conservazione

    In genere, il modo migliore per conservare il Miso, mantenere la sua freschezza e le sue proprietà nutrizionali è quello di usare un armadio fresco o un frigorifero. Tuttavia, dipende anche dalle condizioni climatiche e dalle preferenze personali. Le alte temperature favoriranno un'ulteriore fermentazione, che anche se non dannose, scuriscono il colore e alterano il sapore del Miso.

    Produzione del Miso

    Salatura del Miso

    Il sale è parte integrante in molti alimenti fermentati e marinati. Esso agisce come controllore nel processo di fermentazione, impedendo ai cibi di deteriorarsi. Il Miso contiene abbastanza sale per controllare con successo la fermentazione. Il suo contributo varia dal 5% per le varietà più leggere e raggiunge il 12% per quelle più forti, che sono anche quelle di colore più scuro. Il Miso è un condimento concentrato con notevole capacità aromatizzante, quindi non occorre abbondare nel suo utilizzo. Quando si sostituisce Miso al sale, basta aggiungerne uno o due cucchiaini per un quarto di un cucchiaino di sale.

    Varietà di Miso

    Come con il vino italiano o le birre belghe, anche il Miso è disponibile in numerose varietà, ognuna con il proprio gusto unico, colore e consistenza, e ognuna riflette la cultura locale e le condizioni di crescita delle diverse regioni del Giappone. Sostanzialmente si possono raggruppare in due categorie principali:

    • - Miso Dolce, con contenuto di soia più basso, meno sale e più Koji, popolare nel sud del Giappone.
    • - Miso Scuro, spesso chiamata Aka o Miso Rosso, contiene più soia e meno Koji, tradizionalmente proviene dalla parte settentrionale del Giappone.

    Suggerimenti per il suo utilizzo

    Il Miso contiene una gran varietà di enzimi vivi che potrebbero essere distrutti con una cottura prolungata, anche se il sapore non risente del tipo di cottura. Per massimizzare i benefici enzimatici del Miso è consigliabile selezionare le ricette in cui viene aggiunto verso la fine della cottura. Il Miso può poi venire utilizzato al posto del sale, per insaporire piatti come zuppe e stufati. Si abbina bene con ingredienti come lo zenzero, l'aglio, l'aceto di riso, la salsa tahin e la scorza e il succo di agrumi.

    MioBIO Discount consiglia

    All'interno del nostro negozio online, è presente un'intera selezione di varietà di Miso. I prodotti proposti sono quasi interamente della Clearspring. Il fondatore di Clearspring, Christopher Dawson, è vissuto 18 anni in Giappone ed è diventato un esperto di qualità di Miso, e la gamma Clearspring è la sua selezione dei migliori Miso giapponesi.
    Altre specialità giapponesi: Dessert all'orientale: Amazake.


  • Vitamina B12 - carenza e integrazione


    La vitamina B12 è un elemento indispensabile per la vita di ogni animale. Interviene nella formazione delle cellule e la carenza provoca danni al sistema nervoso. Risulta inoltre basilare per contenere i livelli di omocisteina nel sangue, un amminoacido che è risultato essere un fattore di rischio per le malattie vascolari, alcuni tumori, demenza e depressione. Nei bambini può provocare dei disturbi della crescita.

    Al contrario delle altre vitamine (eccetto la D), la vitamina B12 non si trova nei vegetali, perché le piante non la utilizzano per il loro metabolismo. Viene invece prodotta da batteri. Anche alghe e funghi la producono, ma i batteri sono gli unici a sintetizzare una B12 "attiva", cioè assorbibile dagli animali. La vitamina B12, infine, che si trova negli alimenti di origine animale deriva oggi sostanzialmente dagli integratori somministrati alle bestie da allevamento.

    vitamina B12

    Può esserci carenza di questa vitamina nei vegetariani che non consumano alimenti di origine animale, in alcuni diabetici, nei gastropatici e negli ultra cinquantenni.

    Il fegato è in grado di accumulare, nel corso della vita, un buon quantitativo di questo elemento, perciò per valutare un'eventuale carenza occorre effettuare un apposito esame del sangue, come quello che misura i livelli di omocisteina.

    In caso di carenza è necessaria un'integrazione. Affinché la B12 venga assorbita correttamente, è richiesto che l'integratore possa garantire l'assunzione di 5-10 mcg al giorno, oppure di 2000 mcg in un'unica dose settimanale. La conservazione della confezione dev'essere effettuata in ambiente che non superi i 25 gradi, al riparo dalla luce.

    Sarebbe ancora possibile ricavare vitamina B12 da acqua non microbiologicamente pura e dai vegetali sporchi come abbiamo sempre fatto. Ma questa volta dovremmo tollerare i pesticidi e tutte le sostanze inquinanti riversate nell'ambiente da due secoli a questa parte. Tenere un orto sarebbe senza dubbio un'ottima idea, se non si lavano le verdure, ma il contributo di B12 sarebbe comunque insufficiente.

    MioBIO Discount consiglia

    All'interno del nostro negozio online, il Lievito in Scaglie Engevita è arricchito con la vitamina B12. Una dose di 10g consente di reperire il fabbisogno giornaliero. Una gustosa alternativa agli integratori in capsule, dato che il lievito in scaglie (di cui Engevita è un'eccellente proposta) può essere usato come condimento sopra la pasta o sulle verdure al posto del formaggio grattugiato.


3 oggetto(i)