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orzo

  • I cereali integrali sono meglio

     

    Cereali integrali: come sono fatti e cosa contengono

    I cereali integrali, non avendo subito il processo di raffinazione, sono un'eccellente fonte di fibre, di nutrienti come vitamine, sali minerali e di antiossidanti come i lignani e i fenoli. Inoltre sono una buona fonte di acidi grassi polinsaturi.

    Germe di grano

    La raffinazione elimina nel chicco, oltre alla crusca, il germe di grano, ossia la parte più interna, che contiene il maggior numero di elementi nutritivi, lasciando solo amido e proteine.

    chicco di cereale

    I micronutrienti contenuti nel cuore del chicco svolgono invece importanti funzioni: migliorano le difese immunitarie, riducono i processi infiammatori, contribuiscono a proteggere le cellule dai radicali liberi.
    Qui sono contenute principalmente le vitamine, costituite da quelle del del gruppo B e, in misura minore, da beta-carotene, ossia pro-vitamina A. Le vitamine del gruppo B sono essenziali al corretto funzionamento del sistema nervoso e portano benefici quali contrasto alla stanchezza, alla depressione e rinforzano la memoria. Infine gli amidi non isolati dal processo raffinativo hanno un carico glicemico considerevolmente inferiore, limitando il ciclo della fame, che porta ad ingrassare.


    Fibra Alimentare

    La fibra contenuta principalmente nella crusca, assunta mangiando cereali integrali, oltre a favorire il transito intestinale, gioca un ruolo di primissimo piano nella prevenzione del tumore al colon-retto, come ampiamente dimostrato dalla ricerca scientifica, grazie alla sua azione di pulizia e di rimozione delle tossine. Inoltre quello che non viene assorbito nel processo digestivo, viene utilizzato come nutrimento dalla flora batterica intestinale.
    Un altra proprietà utile della fibra è quella di rallentare lo svuotamento gastrico, aumentando così il senso di sazietà.


    Cereali integrali: quali benefici apportano

    1. Grazie alle fibre aumenta il senso di sazietà e facilita il transito intestinale.
    2. Riduce l'assorbimento del colesterolo, agevolando l'opera di pulizia delle arterie e prevenendo malattie cardiovascolari.
    3. Apporta importanti nutrienti come vitamine, sali minerali e antiossidanti.
    4. Gli antiossidanti contrastano l'effetto dei radicali liberi, proteggendo dall'invecchiamento cellulare e dall'insorgenza di alcuni tipi di tumori
    5. Presenta un basso indice glicemico, ideale per una dieta dimagrante, a parità di calorie ingerite.

    Cereali integrali: quali sono

    Frumento o Grano
    Al primo posto fra tutti i cereali per produzione mondiale, ne esistono due varietà. Il grano duro viene macinato e utilizzato per produrre la pasta e alcuni tipi di pane, come quello di Altamura. Dal grano duro si ricava anche il cous cous e il boulgur. Il grano tenero, invece, può essere consumato in chicchi o trasformato in farina con cui si realizza il pane, la pizza e i prodotti da forno dolci e salati. Il frumento contiene beta-carotene, il precursore della vitamina A attivo contro i radicali liberi, le vitamine E, B6 e B3.


    Kamut
    Rispetto al frumento contiene dal 20 al 40% in più di proteine e presenta percentuali più elevate anche di lipidi, vitamine e minerali, in particolare magnesio, zinco e selenio. Il suo glutine è ancora più digeribile di quello del farro. Viene prodotto dalla Kamut International da coltivazioni biologiche del nordamerica. Il chicco è compatto, dal sapore dolce e resistente alla cottura. È disponibile sotto forma di chicchi, fiocchi e farina con cui si producono pasta, pane, grissini, focacce, biscotti, torte e brioche.

    cereali integrali


    Riso Integrale
    Ricco amidi e di proteine di buon valore biologico, contiene anche fibre che aiutano a mantenere in equilibrio la flora batterica intestinale, il riso integrale contiene anche preziosi sali minerali come fosforo, magnesio, potassio e silicio e alcune vitamine del gruppo B, indispensabili per il metabolismo cellulare. È inoltre privo di glutine.


    Mais o Granturco
    Si trova al terzo posto per produzione mondiale, dopo frumento e riso. I sali minerali presenti nel granturco sono il fosforo, il ferro ed il magnesio, mentre è scarso il contenuto vitaminico, rappresentato soprattutto dalle vitamine B1 e B6. I chicchi di mais naturali soffiati apportano ferro e magnesio, due minerali importanti per chi pratica sport. Come il riso integrale, il mais è privo di glutine.


    Farro
    Rispetto al frumento, contiene una maggior quantità di proteine, fibre, vitamine e sali minerali e una minore percentuale di glutine. Per la sua ricchezza in magnesio è da preferire al frumento nei regimi alimentari dei pazienti diabetici e per tutti coloro che praticano attività sportiva. Le sue fibre e i suoi grassi hanno una benefica azione emolliente e regolatrice dell’intestino. Può essere consumato in chicchi o trasformato in farina.


    Orzo
    Si differenzia dagli altri cereali per l’elevato contenuto dell’aminoacido lisina (406 mg); contiene inoltre calcio, ferro in modeste quantità, vitamine B1, B2 e PP.


    Avena
    È il cereale più ricco di principi nutritivi (13% di proteine oltre a potassio e grassi "buoni"). Inoltre le sue fibre mucillaginose aiutano l’evacuazione e mantengono sane le mucose intestinali. Il chicco può essere consumato cotto al vapore o bollito e aggiunto a verdure e legumi. I fiocchi d’avena sono ottimi nella colazione (il classico porridge) ed hanno un sapore particolarmente dolce. Ottimi a colazione o come spuntino energetico.


    Segale
    Dal punto di vista nutrizionale è molto simile al frumento anche se il contenuto proteico è leggermente inferiore. La ricchezza di fibre la rende adatta nei regimi dimagranti. Può essere consumata in chicchi, in fiocchi e in farina, con la quale si ottiene un pane duro e umido dal sapore leggermente amarognolo.


    Miglio
    Il suo valore nutritivo è intermedio tra il frumento ed il riso, rispetto ai quali contiene una maggiore quantità di lipidi, rappresentati principalmente da acidi grassi insaturi. Fornisce preziosi minerali come ferro, fosforo, magnesio, potassio, selenio e zinco, è ricco anche di vitamine e contiene più proteine del riso: un integratore naturale da consumare in chicchi o soffiato quando le giornate sono molto impegnative. L’assenza di glutine lo rende adatto alle persone che soffrono di celiachia.



    Gli Pseudo Cereali

    Grano Saraceno
    Conosciamo già il grano saraceno e l’azione dei suoi pigmenti contro i radicali liberi. È simile al grano dal punto di vista nutrizionale, da cui si differenzia per l’elevato contenuto di lisina (un aminoacido essenziale, indispensabile per la costruzione delle proteine) e per la presenza della vitamina P, una vitamina caratteristica degli agrumi, ma assente negli altri cereali, utile nella protezione dei vasi capillari e nella prevenzione dei disturbi cardiovascolari. Il grano saraceno è inoltre privo di glutine.


    Amaranto
    Contiene ferro e calcio. Il suo valore nutritivo è paragonabile a quello del miglio, con la sola differenza di un maggior contenuto in fibre, calcio, ferro e lisina, un aminoacido presente solitamente in scarsa quantità nei cereali. L’amaranto può essere consumato in chicchi, soffiato oppure trasformato in farina. Riscaldandoli brevemente, i semi scoppiano e si ottiene un pop-corn leggero e croccante. L’amaranto è privo di glutine.


    Quinoa
    La quinoa presenta un elevato valore nutrizionale. È ricca di calcio e contiene una sostanza che aiuta a combattere le infiammazioni cellulari e rallenta l’invecchiamento. La quinoa è senza glutine e si presta particolarmente ad essere coltivata con il metodo dell’agricoltura biologica.



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    Informativa sul BLOG

  • Condimento all'orientale: il Miso


    Il Miso è un alimento fermentato della tradizione giapponese, dove viene usato come condimento. Alla sua base possono esserci diversi tipi di cereali e, soprattutto, la soia. Il miso tradizionale giapponese viene preparato utilizzando i migliori ingredienti dell'agricoltura biologica, soia e cereali, miscelati con una cultura di Koji (semi di soia inoculati con spore dlla muffa Aspergillus Oryzae), sale marino e acqua. La miscela viene lasciata stagionare naturalmente in fusti di legno di cedro per circa due anni a temperatura ambiente. Questo processo permette agli enzimi del koji e ai lieviti, naturalmente presenti nei cereali e nella soia, a scomporre le catene di amminoacidi e le molecole di acidi grassi in composti facilmente digeribili. Ciò che ne deriva, il Miso, è una intensa combinazione di sapori. Un ottimo alimento per rafforzare la digestione.

    miso

    Modalità di conservazione

    In genere, il modo migliore per conservare il Miso, mantenere la sua freschezza e le sue proprietà nutrizionali è quello di usare un armadio fresco o un frigorifero. Tuttavia, dipende anche dalle condizioni climatiche e dalle preferenze personali. Le alte temperature favoriranno un'ulteriore fermentazione, che anche se non dannose, scuriscono il colore e alterano il sapore del Miso.

    Produzione del Miso

    Salatura del Miso

    Il sale è parte integrante in molti alimenti fermentati e marinati. Esso agisce come controllore nel processo di fermentazione, impedendo ai cibi di deteriorarsi. Il Miso contiene abbastanza sale per controllare con successo la fermentazione. Il suo contributo varia dal 5% per le varietà più leggere e raggiunge il 12% per quelle più forti, che sono anche quelle di colore più scuro. Il Miso è un condimento concentrato con notevole capacità aromatizzante, quindi non occorre abbondare nel suo utilizzo. Quando si sostituisce Miso al sale, basta aggiungerne uno o due cucchiaini per un quarto di un cucchiaino di sale.

    Varietà di Miso

    Come con il vino italiano o le birre belghe, anche il Miso è disponibile in numerose varietà, ognuna con il proprio gusto unico, colore e consistenza, e ognuna riflette la cultura locale e le condizioni di crescita delle diverse regioni del Giappone. Sostanzialmente si possono raggruppare in due categorie principali:

    • - Miso Dolce, con contenuto di soia più basso, meno sale e più Koji, popolare nel sud del Giappone.
    • - Miso Scuro, spesso chiamata Aka o Miso Rosso, contiene più soia e meno Koji, tradizionalmente proviene dalla parte settentrionale del Giappone.

    Suggerimenti per il suo utilizzo

    Il Miso contiene una gran varietà di enzimi vivi che potrebbero essere distrutti con una cottura prolungata, anche se il sapore non risente del tipo di cottura. Per massimizzare i benefici enzimatici del Miso è consigliabile selezionare le ricette in cui viene aggiunto verso la fine della cottura. Il Miso può poi venire utilizzato al posto del sale, per insaporire piatti come zuppe e stufati. Si abbina bene con ingredienti come lo zenzero, l'aglio, l'aceto di riso, la salsa tahin e la scorza e il succo di agrumi.

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    All'interno del nostro negozio online, è presente un'intera selezione di varietà di Miso. I prodotti proposti sono quasi interamente della Clearspring. Il fondatore di Clearspring, Christopher Dawson, è vissuto 18 anni in Giappone ed è diventato un esperto di qualità di Miso, e la gamma Clearspring è la sua selezione dei migliori Miso giapponesi.
    Altre specialità giapponesi: Dessert all'orientale: Amazake.


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