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MioBIO News

  • Tè verde: benefici antitumorali

     

    Il tè, crescendo in climi particolarmente umidi è ricco di polifenoli, antiossidanti naturali, detti "catechine". Tra essi spicca l’ epigallocatechina-3-gallato (o semplicemente EGCG), una delle molecole più potenti in grado di contrastare la formazione di nuovi vasi sanguigni usati dalle cellule tumorali per nutrirsi.

    Perché il tè "verde"?

    Non tutti i tè si equivalgono. I polifenoli vengono distrutti durante la fermentazione delle foglie da tè, necessarie alla produzione del tè nero, quello classico, ma sono presenti in abbondanza nel tè "verde", ossia quello che non ha subito questo processo fermentativo. Il tè verde senza caffeina contiene ancora tutti i polifenoli. Infine, il tè verde giapponese (sencha, gyokuro, matcha, ...) è ancor più ricco di EGCG rispetto al tè verde cinese.

    tè verde

    Effetti disintossicanti

    Il tè verde ha inoltre effetti disintossicanti. Agevola i processi all'interno del fegato che consentono l'eliminazione delle tossine cancerogene. Nelle cavie riesce addirittura ad arginare gli effetti degli agenti chimici responsabili dei tumori al seno, al polmone, all’esofago, allo stomaco e al colon.

    Sinergia con la soia

    L’effetto dell’ECGC si potenzia in modo sorprendente se viene associato ad altre molecole presenti in abbondanza nell’alimentazione asiatica, come la soia. Il laboratorio di Nutrizione e Metabolismo dell’Università di Harvard è stato dimostrato che, nelle cavie, l’abbinamento di tè verde e soia moltiplica gli effetti protettori dei due alimenti assunti separatamente, sia per i tumori prostatici, sia per quelli al seno.

    Quante tazze occorrono per attivare gli effetti benefici?

    Dopo tre tazze di tè verde, l’EGCG comincia già ad essere presente nel sangue ed è in grado di diffondersi in tutto l’organismo. Si deposita sulla membrana delle cellule e blocca i recettori che danno il via all’invasione dei tessuti da parte del tumore.

    Utilizzo raccomandato

    La liberazione delle catechine richiede un'infusione prolungata, dagli 8 ai 10 minuti. Lasciare nella teiera 2 grammi di tè verde per 10 minuti e berlo entro un'ora. Oltre questo lasso di tempo i polifenoli scompaiono. Il consumo ideale va dalle 3 alle 6 tazze al giorno. Anche se scarsa, la caffeina contenuta nel tè verde potrebbe dare disturbi di insonnia nei soggetti sensibili, per cui se ne consiglia l'assunzione entro le 16, oppure ricorrere al tè verde deteinato.

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    All'interno del nostro negozio online, puoi trovare tè verde di ottima qualità, di provenienza nipponica, ossia quella di maggiore effetto.





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  • Dessert all'orientale: Amazake

     

    Amazake è tradotto letteralmente come "sake dolce". Si tratta di una crema in cui alcuni tipi di cereali (riso, miglio oppure avena) vengono lasciati fermentare con una cultura di koji, permettendo ai carboidrati di convertirsi in zuccheri semplici. Questo da origine ad un'alchimia di sapori naturalmente dolci dell'amazake.

    amazake

    Suggerimenti per il suo utilizzo

    In Giappone l'amazake viene normalmente consumato come bevanda, dopo essere stato diluito con acqua calda, setacciato e bevuto, per rendere l'inverno più caldo e confortevole. Tuttavia è un alimento molto versatile e può essere utilizzato anche in molti piatti occidentali. Ad esempio l'aggiunta di Amazake al frullato di frutta aggiunge proteine​​, consistenza e dolcezza, ma potrebbe anche essere aggiunto alla pastella per la frittura. Così densa e cremosa, è difficile credere che tra i suoi ingredienti non vi sia latte o qualche derivato.

    Benefici

    L'Amazake ha pochi grassi ed è privo di prodotti lattiero-caseari, di zucchero raffinato e lattosio. Ad alto contenuto di vitamine del gruppo B, niacina e tiamina, è considerato un alimento ideale per i bambini e anche per le persone con cattiva digestione. Questo prodotto versatile è ricco di enzimi attivi che pre-digeriscono i grassi, le proteine ​​e convertono i carboidrati complessi in zuccheri semplici, acidi grassi e amminoacidi.

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    All'interno del nostro negozio online, l'Amazake è disponibile nei tre diversi cereali: riso integrale, miglio e avena, ognuno con il suo sapore caratteristico. I prodotti proposti sono della Clearspring. Il fondatore di Clearspring, Christopher Dawson, è vissuto 18 anni in Giappone ed è diventato un esperto di di cibo giapponese.

    Altre specialità giapponesi: Condimento all'orientale: il Miso.





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  • Grasso. Come smaltirlo


    Grasso e Insulina

    I grassi corporei si producono, naturalmente, tramite i lipidi contenuti nel cibo. Alimenti ricchi di grassi, come oli, formaggi e condimenti vari, assunti in eccesso, si depositano nelle nostre cellule adipose.
    In questo, un ruolo chiave viene giocato dall'ormone dell'insulina. Ogni volta che mangiamo, la produzione di insulina viene stimolata principalmente a causa della presenza di zuccheri e carboidrati.

    Alti livelli di insulina spingono i lipidi a depositarsi nel tessuto adiposo. Quindi, ad esempio, mangiare molta pasta con un sugo particolarmente unto, tende a farci ingrassare.

    Zucchero nel sangue

    Come restare in forma

    Possiamo superare la problematica utilizzando una delle seguenti possibili strategie dietetiche.

    1. Assumere quantità di cibo moderate. Mangiare poco risolve il problema alla radice.
    2. Mangiare buone dosi di carboidrati, ma associate a modeste quantità di grassi. Ricordarsi di praticare attività fisica.
    3. Al contrario, fare pasti ricchi di grassi, ma con pochi carboidrati. In questo modo i lipidi, non venendo spinti dall'insulina, possono venire bruciati dai muscoli e non si depositano nel tessuto adiposo. Anche qui serve associare dello sport.
    4. Suddividere i pasti in piccole porzioni distribuite lungo tutta la giornata. In questo modo i livelli di insulina rimangono sotto controllo.
    5. Condensare tutta la razione giornaliera di cibo in uno, massimo due pasti (colazione e pranzo, oppure colazione e cena). In pratica si tratta della soluzione del digiuno intermittente.

    Attenzione però, al di la della biochimica nutrizionale, resta il fondamento di base: non assumere più calorie di quante se ne possano bruciare con la nostra attività fisica.

    Diete a prevalenza proteica

    Una piccola digressione meritano le tecniche di dimagrimento associate a diete prevalentemente proteiche. Al di la della loro efficacia, occorre ricordare che il nostro organismo è in grado di metabolizzare una quantità relativamente esigua di proteine. Tutto cio che eccede va a carico di fegato e reni.

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    All'interno del nostro negozio online, puoi trovare numerosi prodotti che ti aiutano a contrastare i carichi insulinici. Alcuni esempi:

    1. Fiocchi d'avena
    2. Malti d'orzo, melassa scura e malti di riso, dolcificanti a basso indice glicemico.
    3. Legumi
    4. Zuppe








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  • Le proprietà benefiche della Rosa Canina

     

    Sostegno della rosa canina alle difese immunitarie

    Arbusto spinoso alto 1, 2 metri. I suoi frutti sono bacche ovoidali e carnose e colorate dal giallo al rosso intenso, chiamati "cinorrodi" raggiungono la maturazione nel tardo autunno.

    rosa canina

    I giovani germogli hanno proprietà immuno-stimolante, cioè regolano la risposta immunitaria dell’organismo, conferendo al preparato a base di rosa canina un'efficace azione contro tutte le forme di allergia.

    Un valido antinfiammatorio

    La proprietà antinfiammatoria trova un importante impiego terapeutico nelle infiammazioni acute che comportano alterazioni delle mucose nasali, degli occhi e delle prime vie infiammazioni e con conseguente produzione di catarro. Per tali proprietà, la rosa canina non solo rappresenta un ottimo rimedio nella prevenzione di allergie e nella cura di rinite, congiuntivite e asma dovute al contatto con pollini, ma è consigliato nelle affezioni infantili come le tonsilliti, le rinofaringiti, otiti, tosse e raffreddore di origine infettiva. Le bacche della rosa canina sono considerate le "sorgenti naturali" più concentrate in Vitamina C, presente in quantità fino a 50-100 volte superiore rispetto alle arance e limoni, e per questo in grado di contribuire al rafforzamento delle difese naturali dell'organismo (100 grammi di bacche contengono la stessa quantità di vitamina C di 1 kg degli agrumi tradizionali).

    rosa canina

    Un antiossidante naturale

    L’azione vitaminizzante si lega a quella antiossidante dei bio flavonoidi, contenuti nelle polpa e nella buccia, che agiscono sinergicamente alla Vitamina C, ottimizzando la circolazione sanguigna. Questo benefico effetto sulla qualità del sangue è dovuto alla sua capacità di favorire l'assorbimento di calcio e del ferro nell'intestino, equilibrando il livello di colesterolo e contribuendo alla produzione di emoglobina; inoltre rende attiva la vitamina B9 (acido folico) dal leggero effetto antistaminico.

    Un tonico contro la stanchezza e lo stress

    In questo senso la rosa canina è un eccellente tonico per fronteggiare l'esaurimento e la stanchezza, aiuta a sconfiggere lo stress; stimola l’eliminazione delle tossine (soprattutto gli acidi urici, che provocano gotta e reumatismi) attraverso la diuresi. Le bacche hanno un’azione astringente dovuta alla presenza di tannini, utile in caso di diarrea e coliche intestinali.

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    All'interno del nostro negozio online, puoi trovare diversi prodotti che utilizzano la rosa canina tra i loro ingredienti. Troverai composte, mieli e nettari senza zuccheri aggiunti spalmabili, ricavati al 100% dalla bacca.





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  • Fonti Nutrizionali Vegetali


    fonti_nutrizionali

    Il nostro organismo è in grado di reperire tutto quello che necessita per il suo sostentamento, utilizzando fonti nutrizionali di tipo vegetale. Di seguito, saranno indicate alcune liste con le corrispondenze tra cibi vegetali ed elementi nutritivi.

    Fonti vegetali di alcuni minerali

    • calcio tofu (se preparato usando il solfato di calcio arriva a contenere piu’ di quattro volte il calcio contenuto nel latte bovino), verdure dalle foglie verdi, noci e semi, alghe, cavoli, rapa, broccoli, semi di sesamo tostati, fichi secchi, fagioli, ceci; alcune acque minerali

    • cromo cereali integrali

    • ferro verdure dalle foglie verdi, legumi (ceci, fagioli, soia), crucifere (cavolo, broccoli), i cereali integrali e frutta secca (fichi e albicocche). La vitamina C aumenta l’assimilabilita’ del ferro

    • fosforo tutti i vegetali

    • iodio sale iodato e alghe

    • magnesio tofu, legumi, cereali, banane, arance, cavolo

    • manganese germe di grano, cereali (specialmente se integrali), negli spinaci, nel tempeh

    • molibdeno legumi e cereali (specialmente se integrali)

    • potassio asparagi, patate, avocado, papaia, pomodoro, cavolo, melone, legumi

    • rame legumi, tempeh, tahini, noci e frutta secca, orzo

    • selenio cereali (specialmente se integrali) e legumi

    • sodio tutti i vegetali, sale da cucina

    • zinco ceci, lenticchie, fagioli azuki, germe di grano, nocciole, pistacchi, semi di zucca



    Fonti vegetali di alcune vitamine

    • A carote, patate, pomodori, zucche, spinaci, mango, papaia

    • Gruppo B cereali integrali

    • B1 (tiamina) cereali (specialmente se integrali), lievito alimentare, legumi, germe di grano, arance, ananas, melone, semi di sesamo e di girasole

    • B2 (riboflavina) cereali (specialmente se integrali), alghe, spinaci, patate, funghi, mandorle, banane

    • B6 (piridossina) cereali (specialmente se integrali), patate, pomodori, avocado, banane, meloni, arance

    • B12 latte di soia o cereali addizionati o integratori

    • C (acido ascorbico) kiwi, agrumi, fragole, broccoli, peperoni, cavolfiore

    • D è prodotta dalla pelle esposta al sole (una esposizione giornaliera alle braccia e volto per una media di 15 minuti è più che sufficiente), integratori in caso di forte carenza

    • E patate, mango, avocado, mandorle, nocciole, arachidi, semi di girasole

    • K tutti i vegetali a foglia verde (specialmente cavolo e lattuga)


    Fonti vegetali di acido folico, acido pantotetenico, biotina, niacina e grassi omega 3

    • acido folico tutti i vegetali (specialmente broccoli, asparagi, legumi, arance)

    • acido pantotenico tutti i vegetali

    • biotina legumi (specialmente la soia), cereali, mandorle, spinaci, funghi

    • niacina cereali, funghi, patate, avocado, tempeh, noccioline

    • grassi omega-3 semi di lino decorticati e olio di lino crudo



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    Puoi trovare all'interno della pagina Vitamine e Minerali i prodotti proposti dal nostro negozio online, in base agli elementi nutritivi di cui sono maggiormente ricchi. Questo ti aiuterà a fare la scelta migliore, partendo dalle tue necessità nutrizionali.



  • Prevenire le Intossicazione Alimentari


    Intossicazioni e infezioni alimentari

    Le intossicazioni alimentari sono causate dal consumo di alimenti che contengono tossine sviluppate da batteri patogeni. La tossina può sopravvivere al batterio che l'ha generata. Le infezioni alimentari invece sono causate dall'ingestione di alimenti con un'alta carica batterica che colonizza l'intestino e provoca lesioni nei tessuti.

    Prevenire un'intossicazione alimentare

    Salmonellosi

    Le Salmonelle sono batteri presenti nell'intestino di molti animali (bovini, galline, selvaggina,...) e perfino dell'uomo, portatori sani o ammalati. Ci si può ammalare contraendo l'infezione dai portatori e da alimenti, soprattutto uova, frutti di mare, insaccati e carni tritate. Il periodo più a rischio è quello estivo, in assenza di un'adeguata sorveglianza della manipolazione e della conservazione degli alimenti.

    Sintomi. Il periodo di incubazione varia tra 12 e 72 ore. La gravità può variare. Si accusano dolori addominali, nausea e vomito. Quasi sempre la febbre.

    Prevenzione. Lavarsi le mani ogni volta che si manipola un alimento, evitare il consumo di cibi contaminati o sospetti. Mentre si cucina evitare che alimenti già preparati vengano a contatto con altri in via di preparazione.

    Botulismo

    Si contrae ingerendo alimenti che contengono la tossina prodotta dal batterio del botulino. E' piuttosto raro, ma può assumere livelli di criticità elevati e persino la morte. Più frequente in inverno, in coincidenza col maggior consumo di conserve. Il batterio, se trova le condizioni adatte, produce una tossina resistente al calore e a diversi battericidi come il cloro. Gli alimenti più frequentemente contaminati sono gli insaccati, gli alimenti in scatola, il pesce affumicato e le conserve vegetali.

    Sintomi. Può essere lieve o fulminante e portare alla morte in 24 ore. I sintomi compaiono 12 o 36 ore dopo l'ingestione: più sono precoci e più l'intossicazione è grave. Si ha nausea e vomito, secchezza della bocca dovuta a paralisi muscolare o ghiandolare, che via via coinvolge i muscoli del collo e degli arti superiori.

    Prevenzione. Non è possibile individuare la tossina da un esame organolettico del cibo contaminato. L'unico indizio può essere lo sviluppo di gas metano che compagna la crescita del batterio, evitare perciò l'acquisto di scatolame rigonfio. Spesso si trova il botulino nei cibi di produzione domestica, come le conserve di pomodoro. La cottura prolungata (30 minuti a 80 gradi) può distruggere la tossina. Una volta comparsi i sintomi è necessaria la somministrazione del siero antibotulinico entro le 24 ore.

    Stafilococco

    Si tratta di un batterio che produce una tossina in grado di provocare un avvelenamento. La contaminazione avviene attraverso portatori sani o ammalati, tramite ferite infette o infezioni di naso e gola. I cibi più a rischio sono quelli ad alto contenuto proteico, come la carne, il pesce, le uova e i latticini.

    Sintomi. I sintomi si manifestano da 2 a 6 ore dopo l'ingestione dell'alimento inquinato e sono rappresentati da nausea, vomito, diarrea e crampi addominali.

    Prevenzione. Lavaggio delle mani, rispetto della catena del freddo. Evitare tempi troppo lunghi tra cottura e consumo dei cibi.

    MioBIO Discount consiglia All'interno del nostro negozio online, puoi trovare alcune proposte per la cura dell'igiene.





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  • Condimento all'orientale: il Miso


    Il Miso è un alimento fermentato della tradizione giapponese, dove viene usato come condimento. Alla sua base possono esserci diversi tipi di cereali e, soprattutto, la soia. Il miso tradizionale giapponese viene preparato utilizzando i migliori ingredienti dell'agricoltura biologica, soia e cereali, miscelati con una cultura di Koji (semi di soia inoculati con spore dlla muffa Aspergillus Oryzae), sale marino e acqua. La miscela viene lasciata stagionare naturalmente in fusti di legno di cedro per circa due anni a temperatura ambiente. Questo processo permette agli enzimi del koji e ai lieviti, naturalmente presenti nei cereali e nella soia, a scomporre le catene di amminoacidi e le molecole di acidi grassi in composti facilmente digeribili. Ciò che ne deriva, il Miso, è una intensa combinazione di sapori. Un ottimo alimento per rafforzare la digestione.

    miso

    Modalità di conservazione

    In genere, il modo migliore per conservare il Miso, mantenere la sua freschezza e le sue proprietà nutrizionali è quello di usare un armadio fresco o un frigorifero. Tuttavia, dipende anche dalle condizioni climatiche e dalle preferenze personali. Le alte temperature favoriranno un'ulteriore fermentazione, che anche se non dannose, scuriscono il colore e alterano il sapore del Miso.

    Produzione del Miso

    Salatura del Miso

    Il sale è parte integrante in molti alimenti fermentati e marinati. Esso agisce come controllore nel processo di fermentazione, impedendo ai cibi di deteriorarsi. Il Miso contiene abbastanza sale per controllare con successo la fermentazione. Il suo contributo varia dal 5% per le varietà più leggere e raggiunge il 12% per quelle più forti, che sono anche quelle di colore più scuro. Il Miso è un condimento concentrato con notevole capacità aromatizzante, quindi non occorre abbondare nel suo utilizzo. Quando si sostituisce Miso al sale, basta aggiungerne uno o due cucchiaini per un quarto di un cucchiaino di sale.

    Varietà di Miso

    Come con il vino italiano o le birre belghe, anche il Miso è disponibile in numerose varietà, ognuna con il proprio gusto unico, colore e consistenza, e ognuna riflette la cultura locale e le condizioni di crescita delle diverse regioni del Giappone. Sostanzialmente si possono raggruppare in due categorie principali:

    • - Miso Dolce, con contenuto di soia più basso, meno sale e più Koji, popolare nel sud del Giappone.
    • - Miso Scuro, spesso chiamata Aka o Miso Rosso, contiene più soia e meno Koji, tradizionalmente proviene dalla parte settentrionale del Giappone.

    Suggerimenti per il suo utilizzo

    Il Miso contiene una gran varietà di enzimi vivi che potrebbero essere distrutti con una cottura prolungata, anche se il sapore non risente del tipo di cottura. Per massimizzare i benefici enzimatici del Miso è consigliabile selezionare le ricette in cui viene aggiunto verso la fine della cottura. Il Miso può poi venire utilizzato al posto del sale, per insaporire piatti come zuppe e stufati. Si abbina bene con ingredienti come lo zenzero, l'aglio, l'aceto di riso, la salsa tahin e la scorza e il succo di agrumi.

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    All'interno del nostro negozio online, è presente un'intera selezione di varietà di Miso. I prodotti proposti sono quasi interamente della Clearspring. Il fondatore di Clearspring, Christopher Dawson, è vissuto 18 anni in Giappone ed è diventato un esperto di qualità di Miso, e la gamma Clearspring è la sua selezione dei migliori Miso giapponesi.
    Altre specialità giapponesi: Dessert all'orientale: Amazake.


  • Vitamina B12 - carenza e integrazione


    La vitamina B12 è un elemento indispensabile per la vita di ogni animale. Interviene nella formazione delle cellule e la carenza provoca danni al sistema nervoso. Risulta inoltre basilare per contenere i livelli di omocisteina nel sangue, un amminoacido che è risultato essere un fattore di rischio per le malattie vascolari, alcuni tumori, demenza e depressione. Nei bambini può provocare dei disturbi della crescita.

    Al contrario delle altre vitamine (eccetto la D), la vitamina B12 non si trova nei vegetali, perché le piante non la utilizzano per il loro metabolismo. Viene invece prodotta da batteri. Anche alghe e funghi la producono, ma i batteri sono gli unici a sintetizzare una B12 "attiva", cioè assorbibile dagli animali. La vitamina B12, infine, che si trova negli alimenti di origine animale deriva oggi sostanzialmente dagli integratori somministrati alle bestie da allevamento.

    vitamina B12

    Può esserci carenza di questa vitamina nei vegetariani che non consumano alimenti di origine animale, in alcuni diabetici, nei gastropatici e negli ultra cinquantenni.

    Il fegato è in grado di accumulare, nel corso della vita, un buon quantitativo di questo elemento, perciò per valutare un'eventuale carenza occorre effettuare un apposito esame del sangue, come quello che misura i livelli di omocisteina.

    In caso di carenza è necessaria un'integrazione. Affinché la B12 venga assorbita correttamente, è richiesto che l'integratore possa garantire l'assunzione di 5-10 mcg al giorno, oppure di 2000 mcg in un'unica dose settimanale. La conservazione della confezione dev'essere effettuata in ambiente che non superi i 25 gradi, al riparo dalla luce.

    Sarebbe ancora possibile ricavare vitamina B12 da acqua non microbiologicamente pura e dai vegetali sporchi come abbiamo sempre fatto. Ma questa volta dovremmo tollerare i pesticidi e tutte le sostanze inquinanti riversate nell'ambiente da due secoli a questa parte. Tenere un orto sarebbe senza dubbio un'ottima idea, se non si lavano le verdure, ma il contributo di B12 sarebbe comunque insufficiente.

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    All'interno del nostro negozio online, il Lievito in Scaglie Engevita è arricchito con la vitamina B12. Una dose di 10g consente di reperire il fabbisogno giornaliero. Una gustosa alternativa agli integratori in capsule, dato che il lievito in scaglie (di cui Engevita è un'eccellente proposta) può essere usato come condimento sopra la pasta o sulle verdure al posto del formaggio grattugiato.


  • Superfood

     

    I superfood sono dei cibi provenienti dal mondo vegetale, per la maggior parte frutta, bacche, radici o alghe, che contengono concentrazioni particolarmente interessanti, tanto da essere denominati "super", di nutrienti protettivi come minerali, vitamine, antiossidanti e fito-nutrienti. Ad esempio la bacca di Rosa Canina contiene 50-100 volte la vitamina C presente nell'arancia. Spesso la scienza, analizzando i contenuti nutrizionali di questi alimenti, riscopre verità da sempre custodite nelle tradizioni millenarie dei popoli che li utilizzano.

    Superfood

    Nonostante le notizie trovate in rete tendano spesso ad esaltare eccessivamente l'efficacia di questi alimenti, annoverando magari ricerche scientifiche non ancora avvalorate, si tratta quasi sempre di doni che la natura ci mette a disposizione per mantenere in salute il nostro organismo.

    Dato che l'uomo si è evoluto su questa terra mangiando cibo offerto dalla natura, non possiamo che dedurre che il nostro corpo possa assorbire al meglio i nutrienti a lui necessari solo se è in grado di "riconoscere" le combinazioni molecolari di ciò che ingerisce. Quindi è decisamente meglio preferire questi super cibi, piuttosto che ricorrere alla chimica degli integratori sintetici, per rinforzare le nostre difese immunitarie e per recuperare energie. Non sono coperti da brevetti e, salvo rare eccezioni, non è possibile rischiare sovradosaggi. Per quanto possano essere ricchi di sostanze bio-molecolari, risulta piuttosto remota la possibilità di intossicazione, al contrario di quanto può avvenire con un mix di integratori sintetici.

    I supercibi sono sempre ricchi di fitonutrienti, sostanze chimiche naturali che si trovano nei vegetali. Ne sono stati stimati più di 30 mila, anche se sino ad oggi ne sono stati isolati solo un migliaio. Sono raggruppati in cinque categorie, in base ai colori che gli identificano: verde, bianco, arancione, rosso, viola. Sono loro la chiave per una vita lunga e in salute.

    Vediamo qualche esempio.

    1. Bacche di goji L'arbusto del goji cresce a 4000 metri d'altitudine. Le estreme condizioni metereologiche hanno selezionato una pianta ricca di sostanze protettive. Ma quello che occorre capire è se quelle che stiamo mangiando sono delle bacche vendute a pochi euro di provenienza oscura o se sono state imbustate in una confezione che dimostra che sono state raccolte sull'Himalaia.

      MioBIO Discount consiglia le bacche di goji.

    2. Bacche di Acai Il frutto delle palme di Acai (pronuncia Assaì) è una bacca carnosa e succosa simile al mirtillo, ma con il nocciolo. Il colore è viola per via delle antocianine che le conferiscono il caratteristico colore blu e che hanno funzione antiossidante e vasodilatatrice (l'Acai è tra l'altro conosciuto come il Viagra naturale). La polvere delle bacche essicate è ricca anche di altri flavonoidi e di omega 3.

      MioBIO Discount consiglia le bacche di acai.

    3. Cacao Crudo Il cacao crudo, che è ben diverso dalla cioccolata, ricca di zuccheri aggiunti e di latte, ha uno straordinario contenuto di antiossidanti. E' ricco inoltre di vitamina A, B, C, magnesio, potassio, zinco e manganese. Migliora l'umore, in quanto contiene un neurotrasmettitore che blocca sensazioni come dolore e depressione. Favorisce la concentrazione e compensa la perdita di energia durante uno sforzo fisico o mentale.

      MioBIO Discount consiglia il cacao crudo.







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